Scuola – Fa il saluto romano, bimbo di cinque anni richiamato

Scuola – Fa il saluto romano, bimbo di cinque anni richiamato

Entra in aula al mattino e il piccolo balilla saluta tutti con il braccio destro teso. Gli insegnanti, i collaboratori scolastici, i suoi amici. Tutti sono salutati romanamente. Il bimbo è stato più volte richiamato e sono stati convocati i suoi genitori. «Vogliamo che nostro figlio cresca con questi principi – avrebbero affermato suo padre e sua madre – La nostra è sana educazione». Gli insegnanti però non hanno accettato le spiegazioni dei genitori, facendo presente che se il bimbo...

“Meglio le sanzioni dei profughi”: così la Polonia rifiuta l'immigrazione di massa imposta dall'UE

“Meglio le sanzioni dei profughi”: così la Polonia rifiuta l'immigrazione di massa imposta dall'UE

Questione di solidarietà? Dalla Polonia non la vedono proprio in questo modo, specie se questa solidarietà non viene da un moto spontaneo ma è imposta calata dall’alto. E la risposta è ferma e decisa: accogliere 6000 immigrati, ha spiegato Mariusz Błaszczak, ministro dell’Interno di Varsavia, “sarebbe certamente molto peggio” di qualsiasi punizione da parte dell’Unione Europea, come la procedura d’infrazione minacciata dal commissario Avramopoulos.

Benito Mussolini, il rapporto tra il Duce e l'islam

Benito Mussolini, il rapporto tra il Duce e l'islam

Un interesse che ebbe origine da un misto di ragioni di carattere personale e di politica estera. Nel primo caso si trattò di una affettuosa amicizia che Mussolini intrattenne con la giornalista Leda Rafanelli, detta l'odalisca, di fede musulmana, negli anni Dieci del Novecento. Nel secondo caso, negli anni Trenta, fu l'antisemitismo a spingere il capo del governo italiano e gli islamici dalla stessa parte della barricata. In quegli anni il Duce guardò con sempre maggiore attenzione ai paesi...

Addio Ettore: Se n'è andato a 97 anni l'ultimo reduce di El Alamein

Addio Ettore: Se n'è andato a 97 anni l'ultimo reduce di El Alamein

BORGORICCO - La realtà, s'usa dire, a volte supera la fantasia. La vita di Ettore Da Col, spentosi qualche giorno fa all'età di 97 anni nella sua abitazione di Borgoricco, è a prova di romanziere. Nativo di Mel, nel bellunese, meccanico e poi interprete di tedesco nelle questure di Bolzano, San Candido, Bressanone, Ventimiglia e Treviso, era sopravvissuto ad una delle pagine più insanguinate del Novecento: la battaglia di El Alamein.

RADUNO FASCISTA AL CIMITERO MAGGIORE, GIÀ 70 IDENTIFICATI E 15 INDAGATI

RADUNO FASCISTA AL CIMITERO MAGGIORE, GIÀ 70 IDENTIFICATI E 15 INDAGATI

Una quindicina di militanti di estrema destra, tra cui il leader di CasaPound Italia Gianluca Iannone, sono stati indagati per la manifestazione che si è svolta sabato scorso al Campo X del Cimitero Maggiore, dove un migliaio di persone si sono riunite per ricordare i caduti della Repubblica Sociale Italiana nel giorno dell'anniversario della morte di Sergio Ramelli, il giovane militante del Fronte della Gioventù ucciso da alcuni coetanei di Avanguardia Operaia nel 1975.

Kim Jong-un regala al suo staff il Mein Kampf: Una ricetta vincente

Kim Jong-un regala al suo staff il Mein Kampf: Una ricetta vincente

Secondo il giovane dittatore nordcoreano, nel libro cardine del Terzo Reich “ci sono le tecniche per rilanciare il nostro Paese, proprio come fece la Germania dopo la sconfitta subita nella I Guerra mondiale”. Affinità anche per l’uso della propaganda e per le teorie sulla “razza eletta”.

Delitto Matteotti. Parla il figlio: “Dietro la morte di mio padre c’era il Re” – FU UNO SPORCO AFFARE DI PETROLIO

Delitto Matteotti. Parla il figlio: “Dietro la morte di mio padre c’era il Re” – FU UNO SPORCO AFFARE DI PETROLIO

La mattina del 12 giugno 1924, sui giornali di tutt’Italia, comparve il primo annuncio della scomparsa di Giacomo Matteotti, rapito due giorni prima sul Lungotevere Arnaldo da Brescia in Roma, poco lontano dalla sua abitazione al numero 21 di via Pisanelli, da una banda di squadristi (la Ceka del Viminale) composta da Amerigo Dumini, Giuseppe Viola, Augusto Malacria, Albino Volpi e Amleto Poveromo.

Arrivano i fondi dell'UE per il museo del Fascismo

Arrivano i fondi dell'UE per il museo del Fascismo

Il primo cittadino PD del comune di Predappio, Giorgio Frassineti, ha organizzato insieme alla sua giunta un progetto per la realizzazione del complesso museale per il cui fine sono necessari 5 milioni di euro, finanziati in parte dallo stato italiano.

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