RADUNO FASCISTA AL CIMITERO MAGGIORE, GIÀ 70 IDENTIFICATI E 15 INDAGATI

RADUNO FASCISTA AL CIMITERO MAGGIORE, GIÀ 70 IDENTIFICATI E 15 INDAGATI

Una quindicina di militanti di estrema destra, tra cui il leader di CasaPound Italia Gianluca Iannone, sono stati indagati per la manifestazione che si è svolta sabato scorso al Campo X del Cimitero Maggiore, dove un migliaio di persone si sono riunite per ricordare i caduti della Repubblica Sociale Italiana nel giorno dell'anniversario della morte di Sergio Ramelli, il giovane militante del Fronte della Gioventù ucciso da alcuni coetanei di Avanguardia Operaia nel 1975.

Una settantina di militanti sono già stati identificati, riferisce il P.M., ma il lavoro della DIGOS non è terminato. Gli agenti braccano i social network a caccia delle foto postate dagli stessi militanti per poi confrontarle con le riprese delle telecamere a circuito chiuso che si trovano nel cimitero del Musocco. Le accuse sono varie: manifestazione fascista e manifestazione non autorizzata. Al termine della commemorazione, tutti i presenti hanno fatto il saluto romano. Il "reato di manifestazione fascista", previsto dall'articolo 5 della legge Scelba del 1952, punisce «chiunque, partecipando a pubbliche riunioni, compie manifestazioni usuali del disciolto Partito Nazionale Fascista ovvero di organizzazioni naziste» con la pena della reclusione sino a tre anni.

Tutti i commenti

    Inserisci un commento