Spilla "Emme Rossa" Visualizza ingrandito

Spilla "Emme Rossa"

spilla.m

Nuovo prodotto

Spilla smaltata colore oro

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8 Articoli

4,99 € tasse incl.

Scheda tecnica

Peso8gr
MaterialeNichel

Dettagli

Fedele riproduzione di "M Rossa". Questo fregio era utilizzato in coppia con altro esemplare ad esso simmetrico.

Queste mostrine particolari erano indossate inzialmente dai membri dei"Battaglioni M" formatisi nel corso del 1941, per trasformazione e potenziamento dei battaglioni d'assalto delle Camicie Nere della Milizia e divennero la formazione più fedele a Mussolini. Premio ambito dai giovani legionari era quello di entrare a far parte di queste unità e poter sfoggiare sulle fiamme nere le due "M" rosse al posto dei semplici fascetti da mostrina.

Dopo l'8 settembre 1943 il primo reparto che si potè fregiare delle "M Rosse" fu la Legione "M" Guardia del Duce che si formò subito dopo la liberazione di Mussolini ad opera dei paracadutisti tedeschi di Otto Skorzeny e il suo ritorno in Italia per dar vita al programma annunciato pochi giorni prima dalla radio di Monaco. 
Alla Rocca delle Caminate (Forlì), viene accolto dai militi della Guardia del Duce, composta da elementi della disciolta MVSN e volontari accorsi alla notizia del ritorno del Capo del Fascismo. La risposta immediata delle vecchie camice nere delle Legioni, permette già nei primi filmati Luce che riprendono la presentazione dei Ministri, di notare reparti Italiani in armi affianco all'alleato tedesco. La sicurezza del Duce, in accordo con il Comandante della GNR Gen. Ricci, viene affidata alla Legione "M" comandata dal Col. Fortunato Albonetti ed reparti della "SS-Leibstandarte Adolf Hitler", quest'ultimi custodi di Hitler in Germania. 
Organizzata in due battaglioni e quattro compagnie, rimase nella zona di Forlì sino all'Ottobre 1943, dove ebbe duri e sanguinosi scontri contro formazioni partigiane, preludio a quelli in Val d'Ossola e Valtellina. 
Con il cambio di sede del Governo, la Legione viene dislocata dove è il cuore della vita privata e pubblica di Mussolini: Salò; qui viene acquartierato il Comando Legione, presso la ex casa del Fascio, mentre la caserma fu individuata in palazzo Magnolini a Bogliacco. Vista la particolare e delicata mansione di servizi di sicurezza, vengono presi in forza del reparto le seguenti 5 compagnie autonome: IV° Cmp. "Atene", Cmp. Confinaria "Guardia del Duce", Cmp. Forestale, Cmp. "Pesaro" (ex 647° Compagnia "OP" Pesaro), Drappello Gnr Stradale, portando il numero degli effettivi a circa 950. 
I legionari equipaggiati con mab 38A, si distinguevano per il fez e le "M" rosse che venivano portate sul bavero della giacca. 
La scelta dei legionari veniva fatta direttamente dal Capo di Stato e si basava principalmente su valori d'integrità fisica e morale non comuni. Nell' Agosto 1944, dopo esser stato ferito in combattimento, il Colonnello Albonetti lascia il comando al Ten. Col. Jaculli, combattente in Africa e in Europa. 
Alltri reparti si fregiarono di tale ricompensa: la Legione "Tagliamento", il 29° battaglione CC.NN., ilbattaglione ciclisti "Venezia Giulia" e il gruppo Carri "Leonessa". Tale concessione avvenne per D.L. del Duce il 23.11.1943. Con le circolari del 28/04/1944 e 12/09/1944 era stato però espressamente regolamentato l'uso del fergio: la "M" rossa doveva essere portata sul taschino sinistro della giubba, per lasciare il posto alla mostreggiatura regolamentare con gladio ed alloro (ad eccezione della sola Guardia del Duce).
In realtà quasi nessuno delle unità insignite del distintivo d'onore si attenne a queste disposizioni come dimostrano le numerose foto del periodo.